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A richiesta potrà essere esibita ulteriore documentazione e potranno essere fornite precisazioni sui vari interventi effettuati.

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Restauro e risanamento conservativo della Casa Canonica ex Villa Badoer e della barchessa

L’intervento di restauro riguarda una parte del complesso immobiliare adiacente alla Chiesa arcipretale di Sambruson adibito a Canonica. Il complesso, dismesso da alcuni decenni, è costituito dalla Villa, donata dalla famiglia Badoer, la limitrofa casa del colono e la barchessa.

Sambruson di Dolo (VE), La casa parrocchiale

Tipica villa veneta donata alla Chiesa dalla nobile famiglia Badoer, come risulta dalla Bolla di Papa Giulio II del 1508. Non si conosce l’epoca esatta della sua costruzione ma è documentato che nel settembre del 1513 fu incendiata e successivamente ricostruita.

Sambruson di Dolo (VE), La barchessa

Edificio cinquecentesco con impianto tipologico caratterizzato da porticato e ampio granaio sovrastante. Diverse indagini hanno supposto trattarsi di una “frateria” ove monaci di passaggio trovavano ospitalità, l’intervento di restauro è tuttora in atto.

Dal restauro del 1899, di cui è stata recuperata la relativa documentazione, si è potuto ricostruire la conformazione dell’edificio prima della realizzazione di interventi che ne hanno alterato la tipologia originaria, l’impianto risultava in buon stato di conservazione con la presenza di diversi elementi strutturali e decorativi originari.
La Villa, in particolare, presenta alla fine del salone un corpo scala “a tenaglia” inglobato all’interno di un corpo di fabbrica disassato rispetto a quello della villa che fa supporre ad un intervento non coevo con la costruzione del corpo principale della villa.

In conformità a quanto previsto dal PRG vigente gli interventi eseguiti hanno comportato l’esecuzione di opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo che non hanno alterato la struttura edilizia e l’impianto tipologico originario e hanno comportato l’eliminazione della superfetazione, l’inserimento di alcuni servizi igienici e il ripristino di alcune aperture originarie occluse.
L’intervento di restauro, visto il discreto stato di conservazione della struttura di tutto il complesso edilizio, si è articolati prevalentemente in interventi di manutenzione e rinnovo della copertura, della scala interna, di alcuni pavimenti al piano terra, degli intonaci, degli infissi, del cornicione e di alcuni apparati decorativi (stucchi interni, meridiana affrescata esterna). Lungo tutta la muratura si è realizzata una barriera chimica alla salita dell’umidità con iniezioni di resine silossaniche e l’utilizzo di intonaco risanante nella fascia più bassa dell’edificio maggiormente degradata. Questo ha portato all’individuazione della preesistenza di un vecchio camino, e si provveduto a rendere la traccia visibile dall’interno.
Su tutta la restante parte di muratura si è intervenuti restaurando l’intonaco preesistente interno ed esterno.

La particolare scale “a tenaglia”, infine, è stata interessata da un intervento complessivo di ripristino strutturale e di restauro dei materiali lapidei. La precaria condizione strutturale della scala ha comportato la necessità di effettuare un radicale intervento di ripristino delle condizioni di sicurezza per le quali si è imposta l’eliminazione delle inadeguate strutture lignee di sostegno e la loro sostituzione con una nuova struttura in acciaio, sui quali poggiano gli originali gradini, ricostruiti e puliti. Il parapetto esistente in ferro con relativo corrimano in legno è restaurato in loco e rinforzato con l’aggiunta di nuove barre in ferro opportunamente trattate.
Sono stati conservati è restaurati elementi decorativi e d’arredo superstiti, di particolare interesse dal punto di vista documentale quali il vecchio camino, la scala in legno interna, il vecchio forno e il lavello in pietra naturale.

Sambruson di Dolo (VE)

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